Salva coste del WWF

L’operazione “Salva-coste” promossa dal WWF è rivolta a tutti coloro che riconosco nel mare una grandissima risorsa naturale da proteggere e difendere. Il 20 maggio sono state aperte 100 aree gestite dal WWF e 37 riserve del Corpo forestale dello Stato per celebrare l’evento e dare ancora più risonanza all’appello di dieci punti inviato al ministro dell’Ambiente Corrado Clini.

©panthermedia.net/Vito Mirko Greco

Tutti i ricavati delle donazioni andranno a tutelare tre grandi aree costiere in Sardegna, Veneto e Sicilia. Il direttore delle Politiche ambientali del WWF Gaetano Benedetto sottolinea l’importanza di tutelare il 30% di tratti costieri che rimangono. Nel rapporto consegnato al Ministro infatti si evince che 8.000 chilometri di costa sono pieni di comuni (638) e di stabilimenti balneari (12.000). 30.000 italiani vi abitano. Significa che si trova uno stabilimento ogni 350 metri. Ogni 14,2 chilometri si conta un porto turistico o commerciale che in totale arrivano a essere 525. L’inquinamento è quindi assicurato, specialmente in quelle zone come il Friuli Venezia Giulia o il Veneto che contano un porto ogni 2,6 chilometri.

La volontà è quella di creare nuova oasi per tutelare il mare e le coste: in Sardegna a Scivu, ricca di ginepri secolari e di una fitta macchia mediterranea, nel Salento in Puglia a Le Cesine dove si riscontra il grave problema dei rifiuti portati dal mare e a Golena di Panarella in Veneto che conta in inverno fino 140.000 uccelli. Il WWF ha deciso di concentrarsi su queste zone perché rappresentano ognuna una tipologia di costa seriamente minacciata: le dune, le zone umide e le foci dei fiumi. Un impegno serio e costante quello del WWF che da sempre si batte per l’ambiente e per la sua tutela e che necessita dell’aiuto e dell’attenzione da parte di tutta l’opinione pubblica e delle Istituzioni.