Abiti antismog

Al Festival della Scienza di Edimburgo, svoltosi recentemente nella capitale scozzese, è stata lanciata una novità davvero speciale.

© yeyen - Fotolia

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La stilista londinese Helen Storey e il professore Anthony Ryan dell’Università di Sheffield hanno presentato i catalytic clothing. I vestiti ecosostenibili permetteranno di contribuire a purificare l’aria dagli agenti inquinanti. Come? I tessuti saranno ricoperti di piccole particelle di biossido di titanio, che avranno una funzione di fotocatalizzatore, quindi esse saranno in grado di accelerare, in presenza di luce sia solare che artificiale, le reazioni chimiche in grado di scomporre gli agenti inquinanti presenti nell’aria e tramutarli in sottoprodotti non nocivi, lavabili con la pioggia.

I creatori sostengono che un metro quadrato di tale tessuto riuscirebbe a scindere ed eliminare 0,5 grammi di ossidi di azoto al giorno. I vestiti antismog presentati al Festival della Scienza non sono però l’unico esempio di abbigliamento ecosostenibile. Attualmente si sta lavorando alla creazione di vestiti biodegradabili, quindi realizzati in fibre vegetali compostabili. Con il tempo, una volta consumati, gli indumenti possono dissolversi nel terreno senza lasciare alcuna traccia inquinante. Tante grandi aziende, come ad esempio la Puma, stanno lavorando in questa direzione. Un giorno quindi, sarà possibile gettare la propria felpa nel giardino ed essere certi che si degraderà senza inquinare. Un’altra novità in questa direzione è il progetto Wear & Toss, un’idea 100% made in Italy. L’azienda italiana sta realizzando delle magliette usa e getta riciclabili. Le magliette saranno in fibre vegetali e potranno essere gettate nel bidone bianco per essere poi riciclate. Se il progetto dovesse trovare degli investitori, le magliette si potranno comprare al prezzo di 1,99 Euro l’una. Infine tra tutti i materiali che un giorno potremo indossare, ne troviamo uno molto insolito: le fibre di latte. A realizzare l’idea è stata la designer tedesca Anke Domaske, la quale ha creato un’intera collezione con questo materiale. Il tessuto ricavato tramite la lavorazione di proteine di latte risulta molto morbido e economico.