Green Economy a Milano

Un futuro in cui l’economia vada a pari passo con la sostenibilità e la coscienza verde è possibile e a dirlo questa volta non sono solo teorici, ma lo confermano i dati che interessano la sola zona del milanese. Assolombarda ha infatti censito le imprese attive nella green economy e le 400 impegnate nel business ecologico impiegano 250mila addetti e fatturano ben 50 miliardi di euro.

© gunnar3000 - Fotolia

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Gli spalti dell’industria in cui le aziende prese in esame operano sono quelle tradizionali che investono l’energia e l’ambiente: acqua, aria, rifiuti, mobilità sostenibile, energia da fonti rinnovabili, prodotti ecocompatibili e rumore esterno. Queste realtà imprenditoriali si sono riunite nel Comitato Promotore del Green Economy Network per operare insieme sul territorio e dare nuovo impulso alle grandi potenzialità. Roberto Testore, Responsabile del Progetto Ambiente, Energia e Sicurezza di Assolombarda e Presidente del Comitato Promotore ricorda che è dal 2009 che si è avviato il censimento delle imprese attive nella green economy e la collaborazione, l’alleanza e il supporto vicendevole sono le uniche premesse per potersi ampliare anche a livello internazionale. L’intenzione è quella di proporre il territorio del milanese come punto di riferimento della green economy italiana, come polo di eccellenza, grazie anche alla fitta rete di istituzioni economiche, centri di ricerca, università, etc. che rendono il capoluogo lombardo fertile terreno per la ricerca e lo sviluppo.

Una volontà portata avanti con maggior slancio, anche in occasione del prossimo Expo 2015 che punterà molto sulla sostenibilità. Un esempio allora per tutta l’economia nazionale e non, che nella sostenibilità vede uno dei punti di maggior crescita per i prossimi anni.

Forum casa & città

© Dreaming Andy - Fotolia

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Il 20 aprile presso il Polo fieristico di Rho Pero – Auditorium Stella Polare si terrà il Forum “Casa e città per disegnare un futuro possibile”. All’evento, che ha come sponsor tecnologico Autodesk e che è promosso da Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Ance e Legambiente in collaborazioe con i “Saloni”, parteciperanno diversi esponenti del mondo dell’architettura, delle imprese, delle associazioni e di alcuni organismi pubblici.

Durante la manifestazione si discuterà di qualità nelle nostre città, sviluppo urbano, valorizzazione del territorio, risparmio energetico e sicurezza dell’abitare. Secondo gli organizzatori dell’evento questi argomenti sono di grande importanza e devono rappresentare una priorità per la politica e il Governo, dato che riguardano la vita dei cittadini e il loro habitat. Durante il Forum si cercheranno nuove strategie e nuovi strumenti per realizzare delle “città nuove”. Consapevoli dell’importanza delle politiche di recupero, della valorizzazione delle città e del territorio e tenendo conto della reale condizione economica delle finanze pubbliche, i partecipanti cercheranno insieme di individuare strade alternative, in grado di migliorare la qualità di vita nei grandi agglomerati urbani in Italia. Al Forum saranno previsti molti interventi, tra cui quello di Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, di Enzo Moavero Milanesi, il Ministro per gli Affari Europei, di Roberto Cecchi, sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali, di Roberto Reggi, vicepresidente dell’Anci, di Giorgio Squinzi, Presidente di Confindustria, di Paolo Buzzetti, Presidente dell’Ance e di Edoardo Zanchini, Vicepresidente nazionale di Legambiente. Nel corso del Forum verranno esaminate, da una ricerca Cresme, sia lo stato del patrimonio edilizio e delle città che le condizioni tecniche, economiche e normative. Cresme nasce nel 1962 e analizza lo stato di sicurezza, di consumo energetico e di compatibilità ambientale.