Legambiente si è incontrata con gli ambientalisti della Tunisia e di altri Paesi del Maghreb per discutere al Forum Sociale Mondiale sulla possibilità di un’alleanza ambientalista. Al centro dell’incontro appena conclusosi a Tunisi c’erano molti temi importanti quali l’energia, l’agricoltura, la tutela dell’ecosistema marino e del paesaggio. Inoltre le associazioni ambientaliste hanno parlato delle possibilità di una giusta green economy e anche della partecipazione della società civile.
Mimmo Fontana della segreteria nazionale di Legambiente ha così commentato l’incontro: “Un dialogo che ci auguriamo duraturo e proficuo per entrambe le sponde del mare nostrum. La giornata di oggi è stata l’occasione per discutere gli obiettivi comuni per la costruzione di un nuovo modello di sviluppo equo e sostenibile dell’area mediterranea. In questa direzione, è di fondamentale importanza l’iniziativa della rete di associazioni ambientaliste tunisine, Alternatives, che è riuscita a fare inserire i diritti ambientali nelle bozze della nuova costituzione attualmente in discussione. Con loro e con le altre associazioni vogliamo definire ora un documento condiviso che consenta di costruire alleanze su politiche comuni e sviluppare progetti concreti”.L’obiettivo é quello di voler promuovere una nuova comune sensibilità nell’opinione pubblica italiana e maghrebina in grado di misurare il progresso con il metro dei diritti e della qualità ambientale.
Uno dei punti chiave del piano comprende l’ecologia. Il documento mira a indirizzare gli Stati verso l’adozione di politiche che abbandonino in maniera progressiva le fonti fossili a favore delle fonti rinnovabili, più moderne, pulite ed efficienti.
La salvaguardia del mare e delle sue risorse naturali è un’altra questione fondamentale del documento, che sottolinea la necessità di una moratoria delle estrazioni offshore e di politiche comuni mirate in difesa del mare.
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